Un token non fungibile (NFT) è un'entità digitale unica che rappresenta la proprietà di un bene specifico, sia esso digitale che fisico, registrata su una blockchain—un registro digitale decentralizzato e sicuro [1]. A differenza dei file digitali tradizionali, che possono essere copiati all'infinito, ogni NFT possiede una firma digitale unica che lo rende irripetibile e non intercambiabile [2]. Questo garantisce un'autenticità e una proprietà verificabili, anche se il contenuto digitale sottostante (come un'immagine o un video) può essere visto o scaricato da chiunque [3]. Gli NFT possono rappresentare una vasta gamma di beni, tra cui arte digitale, musica, video, terreni virtuali, oggetti in-game, tweet e persino oggetti fisici collegati a certificati digitali [4][5]. Quando qualcuno acquista un NFT, riceve una prova di proprietà registrata sulla blockchain, accessibile pubblicamente e resistente a manomissioni [6]. La tecnologia sottostante si basa principalmente sulla rete Ethereum, sebbene altre blockchain come Solana e Bitcoin (tramite Ordinals) supportino anch'esse gli NFT [7][8]. Il loro funzionamento è reso possibile dai contratti intelligenti, codici auto-eseguibili che definiscono le regole per la creazione, il trasferimento e la verifica degli NFT [6]. Lo standard più comune su Ethereum è il ERC-721, che garantisce compatibilità tra piattaforme [10]. A differenza delle criptovalute come Bitcoin o Ethereum, che sono fungibili e divisibili, gli NFT sono non fungibili e generalmente indivisibili, rendendoli strumenti ideali per rappresentare beni unici [11]. Tuttavia, gli NFT sollevano criticità significative, tra cui l'impatto ambientale, la volatilità del mercato, frodi e vulnerabilità di sicurezza [12]. L'integrazione con la finanza decentralizzata (DeFi) sta aprendo nuove frontiere, consentendo il prestito, il frazionamento e l'uso degli NFT come garanzia [13]. Inoltre, progetti comunitari come CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club hanno ridefinito il concetto di appartenenza e identità digitale, trasformando gli NFT in simboli culturali e sociali [14]. Le normative, come quelle della SEC e del Tesoro degli Stati Uniti, stanno iniziando a chiarire il quadro giuridico, distinguendo tra NFT come beni digitali e possibili titoli soggetti a regolamentazione [15].

Tecnologia e funzionamento degli NFT

I token non fungibili (NFT) sono entità digitali uniche che rappresentano la proprietà di un bene specifico, registrata su una blockchain, un registro digitale decentralizzato e sicuro [1]. A differenza dei file digitali tradizionali, copiabili all'infinito, ogni NFT possiede una firma digitale unica che lo rende irripetibile e non intercambiabile [2]. Questa caratteristica garantisce un'autenticità e una proprietà verificabili, anche se il contenuto digitale sottostante (come un'immagine o un video) può essere visto o scaricato da chiunque [3]. Il funzionamento degli NFT si basa su tecnologie come contratti intelligenti, blockchain e standard di tokenizzazione, che insieme permettono la creazione, il trasferimento e la verifica di questi asset digitali.

Architettura basata su blockchain e contratti intelligenti

Il funzionamento degli NFT è reso possibile grazie alla tecnologia blockchain, in particolare reti come Ethereum, Solana e Bitcoin (tramite Ordinals) [7][8]. La maggior parte degli NFT è creata sulla rete Ethereum, che fornisce un ledger digitale decentralizzato, trasparente e immutabile per registrare proprietà, cronologia delle transazioni e autenticità di ciascun NFT, rendendolo resistente a manomissioni e verificabile pubblicamente [7].

La creazione e la gestione degli NFT avvengono tramite contratti intelligenti, codici auto-eseguibili che definiscono regole per la creazione, il trasferimento e la verifica degli NFT [6]. Quando un NFT viene acquistato o venduto, la transazione viene registrata sulla blockchain, aggiornando permanentemente e in modo trasparente il record di proprietà [23]. Il contratto intelligente contiene metadati come informazioni sul creatore, dettagli dell'asset e un identificativo unico (tokenId), registrati in modo permanente sulla blockchain per stabilire una provenienza verificabile [24].

Standard tecnici: ERC-721 e ERC-1155

Uno dei motivi principali per cui Ethereum domina il mercato degli NFT è l'introduzione di protocolli standardizzati come ERC-721, che definisce il framework tecnico per la creazione di token non fungibili sulla blockchain Ethereum [25]. Lo standard ERC-721 assegna un tokenId unico a ogni NFT, garantendone l'unicità e consentendo un tracciamento sicuro della proprietà, del trasferimento e della verifica tra diverse piattaforme [26]. Questa standardizzazione permette agli NFT di essere compatibili con vari marketplace, portafogli e applicazioni come OpenSea e Rarible [7].

Un altro standard importante è ERC-1155, introdotto da Enjin nel 2018, che è un protocollo multi-token in grado di gestire contemporaneamente token fungibili, non fungibili e semi-fungibili all'interno di un singolo contratto intelligente [28]. A differenza di ERC-721, ERC-1155 supporta operazioni di gruppo (batch), come safeBatchTransferFrom, che consentono il trasferimento di più token in una singola transazione, riducendo notevolmente i costi di gas e aumentando l'efficienza [29]. Questo lo rende ideale per ecosistemi complessi come i giochi blockchain, dove è necessario gestire armi, valute, avatar e oggetti rari all'interno di un unico sistema [30].

Caratteristica ERC-721 ERC-1155
Tipi di token Solo non fungibili Fungibili, non fungibili, semi-fungibili
Ambito del contratto Una collezione per contratto Multipli tipi di token per contratto
Operazioni di gruppo Non supportate Supportate
Efficienza in termini di gas Inferiore per operazioni di massa Maggiore grazie al batching
Caso d'uso principale Asset unici (arte digitale, collezionabili) Ecosistemi multi-asset (giochi, metaverso)

Verifica della proprietà e autenticità

La proprietà di un NFT è verificabile pubblicamente sulla blockchain consultando lo stato del contratto intelligente che lo governa. Ogni NFT è identificato da un tokenId unico e associato a un indirizzo di portafoglio che rappresenta il suo proprietario attuale. Lo standard ERC-721 definisce una funzione ownerOf(uint256 tokenId) che restituisce l'indirizzo Ethereum del proprietario di un determinato token, consentendo a chiunque di verificare programmaticamente la proprietà [26]. Questa verifica può essere effettuata tramite esploratori blockchain come Etherscan, dove gli utenti possono inserire un indirizzo di contratto o un tokenId per visualizzare tutti gli NFT associati e la loro cronologia delle transazioni [32].

I marketplace come OpenSea mostrano inoltre dettagli sulla proprietà, inclusi provenienza, informazioni sul contratto e cronologia dei trasferimenti, permettendo una verifica trasparente dell'autenticità e della linea di possesso [33]. Gli sviluppatori possono automatizzare questa verifica utilizzando API come Blockspan, che consentono l'accesso programmatico ai record di proprietà e agli eventi di trasferimento su più blockchain [34].

Ruolo delle firme crittografiche

Le firme crittografiche sono fondamentali per garantire la sicurezza delle transazioni NFT e verificare la proprietà. Si basano sulla crittografia a chiave pubblica, in particolare sull'Elliptic Curve Digital Signature Algorithm (ECDSA), che costituisce il modello di sicurezza di Ethereum [35]. Quando un utente inizia un trasferimento NFT, firma la transazione con la propria chiave privata. La chiave pubblica corrispondente viene poi utilizzata dalla rete per verificare che la firma sia valida e sia stata creata dal legittimo proprietario dell'indirizzo del portafoglio.

Questo meccanismo assicura:

  • Autenticità: Solo il titolare della chiave privata può autorizzare i trasferimenti.
  • Integrità: La transazione non può essere alterata dopo la firma senza invalidare la firma stessa.
  • Non ripudiabilità: Il firmatario non può negare di aver autorizzato la transazione.

Standard avanzati come EIP-1271 permettono inoltre ai contratti intelligenti di verificare le firme anche quando il proprietario è un altro contratto intelligente piuttosto che un account esterno, abilitando strutture di proprietà più complesse come portafogli multi-firma o NFT controllati da un DAO [36].

Archiviazione dei metadati: on-chain, off-chain e centralizzata

I metadati degli NFT, che includono immagini, descrizioni e attributi, possono essere archiviati in diversi modi, ognuno con vantaggi e svantaggi in termini di permanenza, costo e decentralizzazione.

  • Archiviazione on-chain: i metadati sono codificati direttamente nella blockchain. Questo garantisce immutabilità e permanenza, ma comporta costi elevati in termini di gas e limitazioni di scalabilità. Progetti come Art Blocks archiviano interamente l'arte generativa e i metadati on-chain per garantire autenticità e integrità [37].
  • Archiviazione off-chain decentralizzata: la maggior parte degli NFT utilizza reti decentralizzate come IPFS (InterPlanetary File System), Filecoin o Arweave per ospitare i metadati. IPFS utilizza un sistema di indirizzamento basato sul contenuto (CID), garantendo l'integrità dei dati, ma richiede il "pinning" attivo per evitare la perdita di accesso [38]. Arweave offre invece uno storage permanente con un pagamento una tantum, ideale per metadati critici [39].
  • Archiviazione centralizzata: alcuni progetti archiviano i metadati su server HTTP tradizionali. Questo approccio è semplice e a basso costo, ma presenta rischi di centralizzazione, censura e rotture di collegamento (link rot) [40].

Interoperabilità cross-chain e soluzioni Layer-2

L'interoperabilità degli NFT tra diverse blockchain è resa possibile da meccanismi come ponti cross-chain e standard omnichain. Il protocollo Omnichain Non-Fungible Token (ONFT), basato su LayerZero, permette il trasferimento di NFT tra catene tramite meccanismi di burn-and-mint o lock-and-mint, preservando unicità e provenienza [41]. Analogamente, il Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP) di Chainlink consente il trasferimento sicuro di NFT e dati tra blockchain eterogenee [42].

Le soluzioni Layer-2, come rollup ottimistici e rollup a conoscenza zero (ZK-Rollups), migliorano la scalabilità e riducono i costi delle transazioni NFT, rendendo il loro utilizzo più accessibile. Piattaforme come Arbitrum, Starknet e Polygon zkEVM consentono transazioni ad alta velocità mantenendo le garanzie di sicurezza di Ethereum [43]. Inoltre, protocolli come zkBridge utilizzano prove crittografiche per garantire la verificabilità dei trasferimenti cross-chain [44].

Differenze tra NFT e criptovalute

I token non fungibili (NFT) e le criptovalute condividono la stessa infrastruttura tecnologica di base—la blockchain—ma differiscono radicalmente per finalità, caratteristiche e funzionalità. Mentre entrambi esistono come asset digitali registrati su un registro decentralizzato, le loro proprietà fondamentali li rendono adatti a usi completamente diversi nel panorama digitale.

Fungibilità

La differenza più fondamentale tra NFT e criptovalute risiede nel concetto di fungibilità. Un asset è considerato fungibile quando ogni unità è identica e intercambiabile con un'altra dello stesso tipo. Le criptovalute come Bitcoin o Ethereum sono esempi classici di asset fungibili: un bitcoin ha esattamente lo stesso valore e funzione di un altro bitcoin, proprio come una banconota da 10 euro può essere scambiata con un'altra senza alcuna differenza [11].

Al contrario, gli NFT sono non fungibili, il che significa che ogni token è unico e non può essere scambiato in modo diretto e equivalente con un altro. Ogni NFT possiede un identificatore unico, metadati distintivi e una storia di proprietà che lo rendono irripetibile [2][1]. Questa unicità consente agli NFT di rappresentare beni specifici e rari, come un'opera d'arte digitale o un oggetto in-game, mentre le criptovalute funzionano come forma di denaro digitale per transazioni generali.

Scopo e casi d'uso

Le criptovalute sono progettate principalmente come strumenti finanziari, utilizzati per effettuare transazioni, fungere da riserva di valore o operare come mezzo di scambio decentralizzato. Bitcoin, ad esempio, è stato creato come sistema di pagamento peer-to-peer senza intermediari centralizzati [48].

Gli NFT, invece, non sono concepiti come valuta, ma come certificati digitali di proprietà. Il loro scopo principale è dimostrare l'autenticità e la proprietà di un bene specifico, sia esso digitale che fisico. Gli NFT sono ampiamente utilizzati per monetizzare contenuti digitali, consentire ai collezionisti di possedere arte rara, e supportare casi d'uso in settori come il gaming, i mondi virtuali e la gestione dei diritti intellettuali [7][50]. Progetti come CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club hanno ridefinito il concetto di appartenenza digitale, trasformando gli NFT in simboli culturali e sociali.

Interchangeabilità e divisibilità

Un'altra differenza chiave riguarda l'interchangeabilità e la divisibilità. Le criptovalute sono divisibili: Bitcoin può essere suddiviso in satoshi (l'unità più piccola), e Ethereum in gwei, consentendo transazioni parziali e flessibili [11]. Questa caratteristica è essenziale per il loro utilizzo come mezzo di scambio.

Gli NFT, invece, sono generalmente indivisibili: non è possibile possedere una frazione di un NFT. La proprietà è "tutto o niente", il che riflette il loro ruolo nel rappresentare beni unici e completi [52]. Anche se esistono modelli emergenti come la frazionatura degli NFT, che permette a più persone di condividere la proprietà di un singolo token, questi casi richiedono meccanismi aggiuntivi e non alterano la natura indivisibile dell'NFT originale.

Architettura e standard tecnici

Gli NFT e le criptovalute si basano su standard tecnici diversi per operare sulla blockchain. Mentre le criptovalute seguono standard come ERC-20 su Ethereum—progettato per token fungibili—gli NFT utilizzano standard specifici come ERC-721, che assegna un tokenId unico a ciascun token, garantendone l'individualità e la tracciabilità [10]. Un altro standard emergente, ERC-1155, permette la gestione di token fungibili, non fungibili e semi-fungibili all'interno di un singolo contratto intelligente, aumentando l'efficienza per ecosistemi complessi come i giochi blockchain [54].

Riepilogo delle differenze

Caratteristica Criptovalute NFT
Fungibilità Fungibili (intercambiabili) Non fungibili (unici)
Scopo principale Denaro digitale, investimento Prova di proprietà e autenticità
Divisibilità Divisibili (es. satoshi, gwei) Generalmente indivisibili
Standard comuni , , [[Ethereum

Questa distinzione fondamentale rende gli NFT uno strumento rivoluzionario per creatori e collezionisti, aprendo nuove possibilità per acquistare, vendere e possedere beni digitali in modo verificabile e sicuro [7]. Mentre le criptovalute operano come moneta nel mondo digitale, gli NFT fungono da titoli di proprietà per il vasto e crescente universo degli asset unici.

Standard tecnici e architettura dei token

L'architettura dei token non fungibili si basa su standard tecnici definiti attraverso contratti intelligenti sulla blockchain, che stabiliscono le regole per la creazione, il trasferimento e la verifica degli NFT. Questi standard garantiscono interoperabilità tra diverse piattaforme e applicazioni, consentendo a portafogli digitali, marketplace e dApp di riconoscere e gestire gli NFT in modo uniforme. Gli standard più diffusi, come ERC-721 ed ERC-1155, sono stati sviluppati principalmente sulla rete Ethereum, sebbene siano stati adattati anche su altre blockchain come Solana e Polygon [7][30].

Standard ERC-721: il modello per i token unici

Lo standard ERC-721 è stato formalmente proposto nel gennaio 2018 ed è diventato il protocollo di riferimento per la creazione di token non fungibili su Ethereum [26]. Questo standard definisce un'interfaccia che assegna a ciascun NFT un identificatore unico, chiamato tokenId, e associa il token a un indirizzo di portafoglio che ne rappresenta il proprietario. La funzione ownerOf(uint256 tokenId) permette di verificare in modo trasparente e pubblico chi possiede un determinato NFT, rendendo l'architettura adatta a beni digitali unici come arte digitale, collezionabili e certificati di proprietà [26].

Ogni contratto ERC-721 gestisce tipicamente un'intera collezione di NFT, con un contratto distinto per ogni progetto. Questa architettura semplice e focalizzata sulla singolarità lo rende ideale per progetti come CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club, dove ogni token deve essere trattato come un'entità distinta e di valore individuale [60]. Tuttavia, lo standard presenta limitazioni in termini di efficienza: ogni trasferimento richiede una transazione separata, aumentando i costi di gas quando si gestiscono grandi volumi di token [61].

Standard ERC-1155: flessibilità e efficienza multi-token

Lo standard ERC-1155, introdotto da Enjin nel 2018, rappresenta un'evoluzione significativa rispetto all'ERC-721, in quanto consente a un singolo contratto intelligente di gestire contemporaneamente token fungibili, non fungibili e semi-fungibili [28]. Ogni tipo di token è identificato da un id, e il suo comportamento (fungibile o meno) è determinato a livello di token piuttosto che di contratto. Questa architettura multi-token rende ERC-1155 particolarmente adatto per ecosistemi complessi come i giochi blockchain, dove un singolo progetto può includere valute fungibili, oggetti rari e beni limitati [54].

Uno dei principali vantaggi di ERC-1155 è il supporto per operazioni di gruppo, come safeBatchTransferFrom e balanceOfBatch, che permettono di trasferire o interrogare più token in una singola transazione. Questo approccio riduce notevolmente il numero di interazioni on-chain e può abbattere i costi di gas fino al 90% rispetto all'ERC-721 in scenari di bulk operation [64]. Inoltre, ERC-1155 supporta nativamente i token semi-fungibili, dove token con lo stesso ID possono comportarsi come fungibili finché non vengono "usati" o "riscattati", diventando poi unici. Un esempio tipico sono i biglietti per eventi: tutti identici finché non vengono scansionati, dopodiché diventano artefatti storici unici [65].

Architettura e sicurezza dei contratti intelligenti

L'implementazione sicura di questi standard richiede attenzione a vulnerabilità comuni nei contratti intelligenti. Gli attacchi di tipo reentrancy, ad esempio, sfruttano l'ordine delle operazioni in funzioni di minting o trasferimento che effettuano chiamate esterne prima di aggiornare lo stato interno, consentendo a un contratto malevolo di richiamare ricorsivamente la stessa funzione per mintare token in eccesso o sottrarre fondi [66]. Per prevenire tali attacchi, gli sviluppatori devono seguire il modello Checks-Effects-Interactions, ovvero convalidare le condizioni, aggiornare lo stato e solo successivamente effettuare chiamate esterne. L'uso di librerie sicure come OpenZeppelin e il modulo nonReentrant aiuta a mitigare questi rischi [67].

Altre minacce includono gli attacchi di phishing durante il minting, dove utenti vengono indotti a firmare transazioni su siti falsi, e le approvazioni non autorizzate tramite la funzione setApprovalForAll, che concede a un indirizzo il controllo completo su tutti gli NFT di un portafoglio. Per ridurre questi rischi, è fondamentale che gli sviluppatori utilizzino librerie verificate, effettuino audit di sicurezza da terze parti e implementino strumenti di revoca delle autorizzazioni, come [68], per consentire agli utenti di revocare permessi non più necessari [69].

Evoluzione verso standard avanzati e interoperabilità

La ricerca e lo sviluppo stanno spingendo verso standard più avanzati che affrontano nuove esigenze di governance e interoperabilità. Proposte come ERC-4799 definiscono un modello per designare la proprietà di un NFT mentre è in pegno, abilitando casi d'uso come il noleggio o la garanzia senza trasferire la proprietà on-chain [70]. Allo stesso modo, ERC-6956 introduce NFT legati a beni reali, con operazioni di proprietà autorizzate tramite attestazioni di oracoli, migliorando l'interoperabilità tra il mondo fisico e quello digitale [71].

Per quanto riguarda l'interoperabilità cross-chain, protocolli come LayerZero e Chainlink stanno sviluppando soluzioni per il trasferimento sicuro di NFT tra diverse blockchain. Lo standard ONFT (Omnichain Non-Fungible Token) di LayerZero permette di spostare NFT tra catene utilizzando meccanismi di burn-and-mint o lock-and-mint, preservando unicità e provenienza senza bisogno di token "wrappati" [41]. Questi progressi sono essenziali per un futuro in cui gli NFT possano muoversi liberamente tra ecosistemi, mantenendo la loro integrità e valore.

Applicazioni e settori di utilizzo

I token non fungibili (NFT) hanno trovato applicazione in una vasta gamma di settori, trasformando radicalmente il modo in cui si concepiscono proprietà, autenticità e valore nel mondo digitale. Grazie alla capacità di rappresentare in modo univoco e verificabile la proprietà di beni sia digitali che fisici, gli NFT stanno ridefinendo modelli economici, esperienze utente e interazioni sociali in diversi ecosistemi. Le loro applicazioni si estendono ben oltre l'arte digitale, influenzando settori come il gaming, la musica, lo spettacolo, la moda, il reale immobiliare, la gestione delle identità digitali e la tracciabilità delle catene di approvvigionamento.

Arte digitale e collezionismo

Uno dei primi e più noti utilizzi degli NFT è nell'ambito dell'arte digitale. Gli artisti possono tokenizzare le proprie opere e venderle direttamente ai collezionisti, eliminando intermediari tradizionali come gallerie o case d'asta. Questo modello consente ai creatori di mantenere un maggiore controllo sul prezzo e sulla distribuzione delle opere, nonché di ricevere royalty automatiche attraverso contratti intelligenti ogni volta che l'opera viene rivenduta. Progetti pionieristici come CryptoPunks e Art Blocks hanno dimostrato il potenziale degli NFT come strumenti di autenticazione e monetizzazione. I CryptoPunks, una collezione di 10.000 ritratti pixel art generati algorimicamente, sono considerati tra i primi progetti NFT su Ethereum e hanno acquisito un valore culturale e finanziario significativo, con alcune unità vendute per milioni di dollari in aste presso istituzioni come Christie's e Sotheby's [73].

Gaming e mondi virtuali

Il settore del gaming è stato profondamente rivoluzionato dall'integrazione degli NFT. I giocatori possono ora possedere in modo verificabile asset in-game come personaggi, armi, skin, veicoli e terreni virtuali, che possono essere acquistati, venduti o scambiati su mercati aperti. A differenza dei beni tradizionali nei videogiochi, che sono confinati all'interno di un singolo ecosistema, gli NFT consentono una vera proprietà digitale e la possibilità di trasferire gli asset tra diversi giochi e piattaforme. Progetti come Axie Infinity e The Sandbox utilizzano NFT per creare economie giocatore-centrate, dove gli utenti possono guadagnare ricompense economiche attraverso il gameplay. Inoltre, negli ambienti del metaverso, gli NFT rappresentano terreni digitali in mondi virtuali come Decentraland e Cryptovoxels, che possono essere sviluppati, affittati o venduti, creando nuove opportunità di investimento e interazione sociale [74].

Musica, intrattenimento e sport

Nell'industria della musica e dell'intrattenimento, gli NFT offrono nuovi modelli di monetizzazione per artisti e creatori. I musicisti possono vendere brani, album o esperienze audio esclusive come NFT, spesso con meccanismi di royalty integrati che garantiscono un reddito continuo dai passaggi successivi. Questo approccio consente agli artisti di aggirare i tradizionali gatekeeper dell'industria musicale e di interagire direttamente con i fan. Anche le organizzazioni sportive hanno abbracciato questa tecnologia: la NBA ha lanciato NBA Top Shot, una piattaforma che offre collezionabili digitali di momenti iconici delle partite, mentre la NFL ha seguito un percorso simile. Questi NFT fungono da cimeli digitali e offrono ai fan modi innovativi per partecipare e connettersi con i propri sport e squadre preferiti [75].

Eventi e biglietteria

Gli NFT stanno trasformando il settore della biglietteria per concerti, festival e eventi sportivi. Utilizzando NFT come biglietti per eventi, gli organizzatori possono creare accessi digitali non duplicabili e sicuri, riducendo il rischio di frodi e scalping. Ogni biglietto NFT contiene un codice univoco verificabile sulla blockchain, garantendo autenticità e tracciabilità. Inoltre, questi biglietti possono includere benefit aggiuntivi, come esperienze VIP, contenuti esclusivi o diritti di partecipazione a futuri eventi. Festival come Coachella hanno integrato NFT nel loro ecosistema, distribuendo token di fedeltà basati su Avalanche che premiano la partecipazione dei fan con accesso privilegiato e merchandise esclusivo, rafforzando l'engagement della comunità [76].

Moda e retail

Le aziende di moda e i brand di lusso stanno utilizzando gli NFT per autenticare prodotti fisici, rilasciare capi d'abbigliamento digitali per avatar e creare collezioni virtuali limitate. Questi NFT spesso combinano il possesso digitale con benefici nel mondo reale, come accesso a sfilate esclusive o sconti su acquisti fisici. Alcuni brand, come Gucci, hanno utilizzato l'intelligenza artificiale generativa per reinterpretare i propri design iconici e tokenizzarli come NFT, accelerando i cicli di progettazione e creando esperienze "phygital" (fisiche + digitali) per i consumatori [77]. Questo approccio non solo combatte la contraffazione, ma rafforza anche il legame emotivo e sociale tra il brand e la sua clientela.

Identità digitale e appartenenza

Gli NFT stanno assumendo un ruolo cruciale nella costruzione dell'identità digitale e nella creazione di comunità online. Le collezioni di profili NFT (PFP), come Bored Ape Yacht Club (BAYC), vengono utilizzate come avatar sui social media e fungono da simboli di status e appartenenza a gruppi esclusivi. Possedere un Bored Ape non significa solo possedere un'opera d'arte digitale, ma anche ottenere accesso a un club privato, eventi reali e opportunità di collaborazione. Questi NFT funzionano come token di accesso e membri di comunità decentralizzate (DAO), dove i detentori possono partecipare a decisioni collettive riguardanti il futuro del progetto. Inoltre, i concetti di token legati all'anima (Soulbound Tokens) e identità aggregate (ERC-7231) stanno emergendo come strumenti per creare identità digitali non trasferibili, simili a tatuaggi digitali che rappresentano credenziali, reputazione e appartenenza in modo permanente e verificabile [78].

Tracciabilità e autenticazione

Nel settore della gestione delle catene di approvvigionamento, gli NFT vengono utilizzati per stabilire la provenienza di beni fisici e digitali. Associando un NFT a un prodotto, è possibile tracciare ogni fase del suo ciclo di vita, dalla produzione alla consegna, garantendo autenticità e riducendo il rischio di contraffazione. Piattaforme come Verisart rilasciano certificati basati sulla blockchain per opere d'arte, mentre Numbers Protocol crea "record di nascita" immutabili per contenuti digitali, permettendo di verificare modifiche e proprietà nel tempo. Questa tecnologia è particolarmente preziosa in settori come il lusso, la farmaceutica e l'arte, dove l'autenticità è fondamentale [79].

Immobiliare e asset fisici

Gli NFT stanno iniziando a essere utilizzati anche per tokenizzare beni fisici, in particolare nel settore immobiliare. Proprietà fisiche possono essere rappresentate come NFT sulla blockchain, semplificando le transazioni di compravendita, riducendo i costi di intermediazione e garantendo un registro di proprietà trasparente e resistente alla manomissione. Inoltre, l'uso di NFT consente il frazionamento della proprietà, permettendo a più investitori di possedere una frazione di un immobile di alto valore. Questo modello democratizza l'accesso agli investimenti immobiliari e aumenta la liquidità del mercato. Standard emergenti come ERC-6956 propongono NFT legati a beni fisici (Asset-bound NFTs), la cui proprietà è autorizzata tramite attestazioni di oracoli, facilitando l'interoperabilità tra il mondo fisico e quello digitale [71].

Verifica della proprietà e sicurezza

La verifica della proprietà e la sicurezza degli NFT sono garantite da un ecosistema tecnologico basato sulla blockchain, che combina registri decentralizzati, firme crittografiche e contratti intelligenti per assicurare autenticità, tracciabilità e immutabilità. A differenza dei beni digitali tradizionali, gli NFT forniscono un meccanismo verificabile e resistente alla manomissione per dimostrare l'effettiva proprietà di un asset, sia esso un'opera d'arte digitale, un oggetto in-game o un certificato di autenticità [7]. Questo sistema consente a chiunque di controllare in tempo reale la storia delle transazioni e il proprietario attuale di un NFT, utilizzando strumenti come gli esploratori di blockchain.

Verifica dell'ownership tramite blockchain

L'ownership di un NFT è verificabile pubblicamente attraverso la blockchain su cui è registrato, tipicamente Ethereum o altre reti compatibili. Ogni NFT è identificato univocamente da un tokenId e associato a un indirizzo di portafoglio crittografico che rappresenta il suo proprietario. Lo standard più diffuso, ERC-721, definisce una funzione ownerOf(uint256 tokenId) che restituisce l'indirizzo del proprietario di un determinato token, consentendo a qualsiasi utente o applicazione di verificare programmaticamente la proprietà [26]. Questa informazione è accessibile tramite esploratori di blockchain come Etherscan, dove inserendo un indirizzo di contratto o un tokenId si possono visualizzare tutti i dettagli relativi all'NFT, inclusa la cronologia delle transazioni [32]. Piattaforme di mercato come OpenSea e Rarible mostrano inoltre i dati di provenienza, il contratto associato e la cronologia dei trasferimenti, rendendo trasparente l'autenticità e la linea di possesso [33].

Ruolo delle firme crittografiche

Le firme crittografiche sono fondamentali per garantire l'autenticità e la sicurezza delle transazioni degli NFT. Queste firme si basano sulla crittografia a chiave pubblica, in particolare sull'Elliptic Curve Digital Signature Algorithm (ECDSA), che costituisce il fondamento del modello di sicurezza di Ethereum. Quando un utente avvia un trasferimento di NFT, firma la transazione con la propria chiave privata. La chiave pubblica corrispondente, derivata da quella privata, viene poi utilizzata dalla rete per verificare che la firma sia valida e sia stata generata dal legittimo proprietario dell'indirizzo del portafoglio [35]. Questo meccanismo assicura tre principi fondamentali: autenticità (solo il titolare della chiave privata può autorizzare i trasferimenti), integrità (la transazione non può essere alterata dopo la firma) e non ripudiabilità (il firmatario non può negare di aver autorizzato la transazione). Standard avanzati come EIP-1271 permettono inoltre ai contratti intelligenti di verificare le firme anche quando il proprietario è un altro contratto, abilitando strutture di proprietà complesse come i portafogli multi-firma o gli organizzazioni autonome decentralizzate (DAO) [36].

Contratti intelligenti e immutabilità

I contratti intelligenti sono il pilastro che garantisce l'applicazione delle regole di proprietà e trasferimento degli NFT. Una volta distribuiti sulla blockchain, questi programmi auto-eseguibili sono immutabili, il che significa che il loro codice non può essere modificato, assicurando un comportamento coerente e prevedibile nel tempo [87]. Gli standard come ERC-721 e ERC-1155 definiscono interfacce rigorose per la creazione, il trasferimento e l'interrogazione della proprietà, che tutti i contratti conformi devono seguire [7]. Funzioni chiave includono transferFrom(address from, address to, uint256 tokenId), che impone che solo il proprietario corrente o un operatore approvato possa trasferire il token, e approve(address to, uint256 tokenId), che permette di delegare i diritti di trasferimento senza trasferire la proprietà. Queste funzioni sono applicate automaticamente dalla Ethereum Virtual Machine (EVM), eliminando la necessità di intermediari e riducendo il rischio di frodi. L'immutabilità del registro blockchain garantisce che tutti i cambiamenti di proprietà siano registrati in modo permanente e a prova di manomissione [89].

Rischi e vulnerabilità della sicurezza

Nonostante la robustezza della blockchain, gli NFT sono soggetti a rischi di sicurezza derivanti da vulnerabilità nei contratti intelligenti e nelle pratiche di custodia degli utenti. Studi hanno rilevato che fino al 25% del volume delle transazioni NFT potrebbe essere attribuito a "wash trading", dove gli operatori si scambiano NFT tra loro per gonfiare artificialmente il volume e il prezzo [90]. Il Tesoro degli Stati Uniti ha identificato gli NFT come suscettibili a riciclaggio di denaro, furti e frodi, con oltre 100 milioni di dollari di furti di NFT tra il 2021 e il 2022 [15]. Tra le vulnerabilità più comuni vi sono gli attacchi di reentrancy, in cui un contratto malevolo sfrutta l'ordine delle operazioni per chiamare ripetutamente una funzione di minting prima che lo stato interno venga aggiornato, permettendo di coniare più NFT di quanto consentito [66]. Altri rischi includono i fishing mints, dove gli utenti vengono ingannati a interagire con contratti falsi che richiedono autorizzazioni eccessive, e i trasferimenti non autorizzati tramite approvazioni di token troppo ampie (come setApprovalForAll) che non vengono revocate [93]. Il NIST ha pubblicato linee guida per la sicurezza degli NFT, sottolineando l'importanza dell'integrità crittografica, della gestione sicura dei metadati e di interfacce standardizzate [94].

Migliori pratiche per la sicurezza

Per mitigare questi rischi, gli sviluppatori e gli utenti devono adottare pratiche di sicurezza rigorose. Gli sviluppatori dovrebbero utilizzare librerie ben collaudate e sottoposte ad audit, come quelle di OpenZeppelin, e seguire il pattern "Checks-Effects-Interactions" per prevenire attacchi di reentrancy [67]. È fondamentale condurre audit di sicurezza sia interni che da parte di terze parti prima della distribuzione e utilizzare strumenti di analisi statica come Slither o MythX per individuare vulnerabilità [96]. Gli utenti, dal canto loro, devono essere cauti nel concedere approvazioni, revocando quelle non utilizzate tramite strumenti come [68] e utilizzando portafogli temporanei per interagire con contratti sconosciuti [98]. La sicurezza complessiva dipende da una combinazione di codice ben progettato, audit approfonditi e comportamenti consapevoli da parte degli utenti, tutti essenziali per mantenere la fiducia nell'ecosistema degli NFT.

Impatto culturale e sociale

I token non fungibili (NFT) hanno innescato una profonda trasformazione culturale e sociale, ridefinendo le dinamiche di identità, appartenenza e partecipazione nella società digitale. Attraverso la combinazione di tecnologia blockchain e modelli di proprietà decentralizzata, gli NFT hanno superato la funzione di semplici asset digitali per diventare simboli di status, strumenti di espressione personale e fondamenti di nuove comunità digitali. Questo impatto si manifesta in diversi ambiti, tra cui l'identità digitale, la formazione di comunità, la democratizzazione dell'arte e la ridefinizione della proprietà culturale.

Identità digitale e autoespressione

Gli NFT, in particolare le collezioni di profili (PFP) come CryptoPunks e Bored Ape Yacht Club, sono diventati potenti strumenti di autoespressione online. Questi avatar digitali non sono semplici immagini, ma rappresentano identità verificabili e univoche all'interno degli ecosistemi di Web3. Molti possessori descrivono il loro NFT come “la mia identità in questo spazio”, rifiutando persino offerte di vendita elevate a causa del valore emotivo e simbolico che il token riveste [99]. Questo fenomeno segna un passaggio verso un modello di identità digitale federata, in cui gli utenti possono collegare diversi account e credenziali a un singolo token verificabile, consentendo un'identità portatile tra piattaforme.

Innovazioni come gli standard proposti ERC-7231 (NFT aggregato per identità) e i token "soulbound" — NFT non trasferibili simili a tatuaggi digitali — rafforzano ulteriormente questo ruolo, permettendo di rappresentare aspetti immutabili dell'identità, della reputazione e dei traguardi raggiunti negli ambienti basati su blockchain [78][101]. Negli ambienti del metaverso, questi avatar digitali abilitano nuove forme di interazione sociale, comunicazione e presentazione di sé, contribuendo a plasmare norme emergenti di auto-rappresentazione in spazi virtuali immersivi [102].

Formazione di comunità e appartenenza collettiva

Gli NFT hanno catalizzato la nascita di vivaci comunità decentralizzate, centrate su proprietà condivisa, valori comuni e partecipazione creativa. Progetti come il Bored Ape Yacht Club, WolvesDAO e CryptoPunks funzionano non solo come collezioni di arte digitale, ma come movimenti sociali con governance interna, eventi esclusivi e una cultura collettiva in continua evoluzione [103]. Queste comunità operano come piazze virtuali dove i membri collaborano in tempo reale, discutono su blockchain e partecipano a rituali performativi che rafforzano l'identità collettiva [104].

La ricerca evidenzia come le comunità NFT favoriscano un forte senso di appartenenza e scopo condiviso [105]. Uno studio sui possessori di Bored Ape rivela che l'interazione comunitaria spesso supera la motivazione finanziaria, con i partecipanti che apprezzano l'accesso a forum privati, eventi reali e opportunità di co-creazione [106]. Le strutture di governance all'interno delle organizzazioni autonome decentralizzate (DAO) collegate ai progetti NFT permettono ai membri di influenzare la direzione artistica, le decisioni di finanziamento e lo sviluppo del marchio, trasformando i collezionisti passivi in stakeholder culturali attivi [107].

Democratizzazione dell'arte e accesso alla cultura

Uno degli impatti socioculturali più trasformativi degli NFT è il loro ruolo nel democratizzare l'accesso all'arte e nell'empowerment degli artisti. Sfruttando la blockchain, gli NFT demoliscono le strutture di controllo tradizionali del mondo dell'arte — gallerie, case d'asta e istituzioni curatoriali — consentendo agli artisti di coniare, distribuire e monetizzare direttamente le loro opere davanti a un pubblico globale [108][109]. Questo cambiamento concede agli artisti un maggiore controllo sui diritti di proprietà intellettuale, sui prezzi e sulla distribuzione, permettendo loro di guadagnare royalties sulle vendite secondarie grazie ai contratti intelligenti — una caratteristica precedentemente assente nei mercati dell'arte tradizionali [110].

Piattaforme come Art Blocks esemplificano questa democratizzazione, consentendo ad artisti algoritmici — spesso al di fuori delle istituzioni artistiche convenzionali — di raggiungere collezionisti e riconoscimento critico [111]. Il modello di arte generativa della piattaforma, in cui ogni opera è creata in tempo reale da codice, sfida le nozioni tradizionali di autorialità e unicità, promuovendo una nuova estetica della creatività procedurale [112]. Inoltre, innovazioni come gli NFT frazionati ampliano ulteriormente l'accesso, consentendo a più individui di co-possedere opere digitali di alto valore, abbattendo le barriere finanziarie e permettendo una partecipazione più ampia all'investimento e alla curatela artistica [113].

Critiche e sfide culturali

Nonostante il loro potenziale trasformativo, gli NFT affrontano critiche significative riguardo a questioni di sostenibilità ambientale, speculazione e inclusività. Gli studi evidenziano tensioni tra la proprietà NFT e i diritti di proprietà intellettuale, sottolineando che possedere un NFT non conferisce automaticamente il copyright o il diritto di riproduzione dell'opera sottostante [114]. Preoccupazioni etiche persistono anche riguardo alla speculazione, all'impatto ambientale e all'appropriazione culturale [115]. Tuttavia, i progetti guidati dalla comunità, come l'acquisizione da parte della Infinite Node Foundation dei diritti di proprietà intellettuale di CryptoPunks, riflettono una crescente richiesta di governance decentralizzata e preservazione culturale a lungo termine nell'arte digitale [116]. Questi sviluppi indicano un futuro in cui la cultura digitale è non solo valorizzata, ma anche preservata, condivisa e governata collettivamente, segnando una nuova fase nell'evoluzione della creatività e dell'espressione culturale [115].

Aspetti legali e normativi

Gli aspetti legali e normativi dei token non fungibili (NFT) sono in rapida evoluzione, poiché regolatori, tribunali e legislatori cercano di adattare quadri giuridici esistenti a questa nuova forma di attivo digitale. I principali temi includono la distinzione tra proprietà del token e diritti di proprietà intellettuale, la classificazione degli NFT come titoli o beni, i rischi di riciclaggio di denaro e le responsabilità delle piattaforme. Le decisioni giuridiche e le linee guida normative stanno progressivamente chiarificando il panorama, ma molte questioni rimangono aperte.

Differenza tra proprietà dell'NFT e diritti di proprietà intellettuale

Un aspetto fondamentale del dibattito legale è la distinzione tra l'acquisto di un NFT e l'acquisizione dei diritti di proprietà intellettuale (IP) sull'opera digitale sottostante. Possedere un NFT non implica automaticamente il possesso del copyright, del diritto d'autore o del diritto di sfruttamento commerciale dell'opera [118]. In molti casi, l'acquirente ottiene solo il diritto di visualizzare o rivendere il token, mentre i diritti IP rimangono al creatore originale. Questa situazione è analoga al possesso di una stampa fisica di un'opera d'arte: si possiede l'oggetto, ma non i diritti di riproduzione [119].

La trasmissione dei diritti di proprietà intellettuale dipende esclusivamente dal contratto di vendita o dalla licenza allegata all'NFT. Alcuni progetti, come quelli con licenza CC0, rinunciano completamente ai diritti d'autore, consentendo un uso illimitato dell'opera da parte di chiunque [120]. Altri, come il Bored Ape Yacht Club (BAYC), concedono ai detentori ampi diritti commerciali sull'immagine del proprio ape [121]. Tuttavia, senza una chiara dichiarazione contrattuale, l'acquirente non può presumere di possedere tali diritti. Il U.S. Copyright Office e l'USPTO hanno sottolineato che le leggi esistenti si applicano agli NFT e che la registrazione del copyright deve essere effettuata separatamente dalla creazione del token [122].

Classificazione degli NFT come titoli o beni

Un'altra questione centrale è se un NFT debba essere classificato come un titolo, soggetto a regolamentazione da parte di enti come la SEC (Securities and Exchange Commission). La SEC applica il test Howey per determinare se un investimento costituisce un "contratto di investimento" e quindi un titolo. Secondo questo test, un NFT potrebbe essere considerato un titolo se comporta un investimento di denaro in un'impresa comune con l'aspettativa di profitto derivante dagli sforzi di terzi [123].

La SEC ha già intrapreso azioni legali contro emittenti di NFT. Nel 2023, ha accusato Impact Theory, LLC di aver condotto un'offerta non registrata di titoli attraverso la vendita di "Founder’s Keys" NFT, poiché gli acquirenti si aspettavano profitti dagli sforzi promozionali dell'azienda [124]. Un caso simile riguarda Flyfish Club, LLC, accusato di aver raccolto 14,8 milioni di dollari con NFT che promettevano accesso a un club esclusivo e potenziali ritorni finanziari [125]. Questi casi indicano che NFT commercializzati come opportunità di investimento sono suscettibili di regolamentazione.

Tuttavia, NFT che funzionano principalmente come collezionabili digitali, opere d'arte o beni di consumo sono meno probabili di essere classificati come titoli. La SEC riconosce che NFT con utilità chiara, come l'accesso a contenuti o a una comunità, generalmente non soddisfano il test Howey [126]. Il contesto economico e la promozione del token sono determinanti per la classificazione.

Rischi di riciclaggio di denaro e misure di conformità

I mercati NFT sono considerati a rischio per il riciclaggio di denaro e altre attività illecite. Il Tesoro degli Stati Uniti ha pubblicato un'analisi sui rischi finanziari illeciti legati agli NFT, evidenziando vulnerabilità a frodi, furti e riciclaggio di denaro [15]. Le transazioni pseudonime, la facilità di trasferimento tra portafogli e l'assenza di controlli di conformità su molte piattaforme decentralizzate creano opportunità per l'abuso. Il rapporto del Tesoro ha documentato oltre 100 milioni di dollari di furti di NFT tra il 2021 e il 2022 [15].

Per mitigare questi rischi, le piattaforme che agiscono come fornitori di servizi per asset virtuali (VASP) dovrebbero implementare programmi di conoscenza del cliente (KYC) e anti-riciclaggio (AML). Il Financial Action Task Force (FATF) raccomanda un approccio basato sul rischio per l'applicazione delle norme AML ai mercati NFT [129]. Ciò include la verifica dell'identità per transazioni di alto valore, il monitoraggio delle attività sospette e la segnalazione alle autorità finanziarie. Soluzioni tecnologiche come l'analisi blockchain e gli strumenti di verifica dell'identità offrono strumenti pratici per la conformità [130].

Protezione dei consumatori e prevenzione delle frodi

I consumatori sono esposti a vari rischi, tra cui frodi, phishing e mancata trasparenza. Le truffe di phishing sono comuni, con attaccanti che creano siti web falsi per indurre gli utenti a firmare transazioni che autorizzano trasferimenti non autorizzati di NFT [131]. Inoltre, molti acquirenti sono confusi sulle reali implicazioni del loro acquisto, spesso credendo erroneamente che l'acquisto di un NFT conferisca automaticamente il copyright [132].

Per affrontare queste problematiche, le piattaforme dovrebbero adottare misure di trasparenza e sicurezza. Ciò include la verifica degli account per i creatori, sistemi di rilevamento delle frodi per identificare NFT contraffatti e dichiarazioni chiare sui diritti conferiti dall'acquisto [133]. La Federal Trade Commission (FTC) ha messo in guardia contro le affermazioni fuorvianti sui guadagni e sottolinea l'importanza della trasparenza nelle pratiche sulla privacy [134].

Prevalenza del plagio e soluzioni tecnologiche

Il plagio e la creazione non autorizzata di NFT (copyminting) sono problemi diffusi. Nel 2024, OpenSea ha rivelato che oltre l'80% dei NFT gratuiti creati sulla sua piattaforma erano plagio, spam o falsi [135]. Questa pratica viola i diritti d'autore e mina la fiducia nell'ecosistema. Gli artisti possono difendersi legalmente, ma il processo può essere complesso e costoso.

Le soluzioni tecnologiche stanno emergendo per proteggere i creatori. Standard come ERC-5375 e ERC-7015 permettono di registrare in modo crittografico le informazioni sull'autore e il consenso alla creazione dell'NFT [136][137]. Il consorzio Coalition for Content Provenance and Authenticity (C2PA) ha sviluppato lo standard Content Credentials per fornire una cronologia immutabile della creazione e delle modifiche di un file digitale [138]. Inoltre, strumenti basati sull'IA, come Hive AI e DeviantArt Protect, scansionano le blockchain per individuare opere d'arte rubate e avvisare gli artisti [139][140].

Responsabilità ambientali e pratiche sostenibili

Gli NFT sono stati criticati per il loro impatto ambientale, soprattutto quelli basati su reti con meccanismo di consenso Proof-of-Work (PoW), come Bitcoin e l'antica versione di Ethereum. Tuttavia, la transizione di Ethereum al Proof-of-Stake (PoS) nel 2022 ha ridotto il suo consumo energetico di oltre il 99,95% [141]. Questo cambiamento ha reso gli NFT su Ethereum molto più sostenibili. Piattaforme come Tezos, Flow e Polygon sono state progettate fin dall'inizio per essere a basso consumo energetico [142][143].

I creatori hanno una responsabilità etica nel scegliere reti ecologiche e nel comunicare in modo trasparente l'impatto ambientale. Alcune piattaforme, come Nifty Gateway, si sono impegnate a diventare carbon negative, investendo in progetti di compensazione delle emissioni [144]. A livello normativo, l'Unione Europea con la regolamentazione MiCA sta introducendo obblighi di divulgazione sulla sostenibilità per alcuni asset crittografici, inclusi gli NFT, per prevenire il greenwashing [145].

Mercato, economia e sostenibilità

Il mercato degli NFT è caratterizzato da dinamiche economiche uniche, influenzate da fattori comportamentali, tecnologici e normativi. A differenza dei mercati tradizionali, dove il valore degli asset è spesso determinato da flussi di cassa o utilità intrinseca, il valore degli NFT deriva principalmente da fattori soggettivi come rarità percepita, appartenenza a una comunità e segnali sociali. Questo ha portato a cicli di mercato altamente speculativi, con periodi di rapida crescita seguiti da correzioni. Nel 2024, il volume degli scambi NFT è diminuito del 19%, attestandosi a 13,7 miliardi di dollari, e circa il 98% dei nuovi progetti NFT è risultato inattivo poco dopo il lancio, indicando un mercato saturo e un interesse in calo [146]. Tuttavia, nel terzo trimestre del 2024, il volume degli scambi ha superato 1,1 miliardi di dollari, segnalando una certa resilienza e una possibile stabilizzazione del mercato [147].

Prezzi, aste e dinamiche di mercato

I meccanismi di prezzo negli NFT si discostano notevolmente da quelli dei mercati tradizionali. La valutazione è influenzata da fattori comportamentali come l'effetto gregge, la paura di perdere opportunità (FOMO) e il segnale sociale, più che da metriche finanziarie oggettive [148]. Le aste giocano un ruolo centrale nella scoperta del prezzo, con formati come le aste olandesi, inglesi e silenziose che influenzano il comportamento degli offerenti. Le aste silenziose tendono a incoraggiare offerte più aggressive, mentre le auste olandesi possono portare a un sottobid a causa della pressione temporale [149]. La progettazione delle piattaforme di mercato, come la visibilità delle offerte e i costi di transazione, modella ulteriormente le strategie di offerta, con piattaforme come Blur che ottimizzano per il trading ad alta frequenza eliminando le commissioni [150].

Il prezzo di base, ovvero il prezzo più basso per un NFT all'interno di una collezione, funge da indicatore chiave per la salute della collezione e il sentimento degli investitori [151]. Tuttavia, questo indicatore può essere distorto da manipolazioni del mercato, come il "wash trading", dove gli operatori si scambiano NFT tra loro per gonfiare artificialmente il volume degli scambi e il prezzo. Si stima che fino al 25% del volume degli scambi NFT possa essere wash trading [90]. Inoltre, gli NFT sono spesso visti come beni di Veblen digitali, dove la domanda aumenta con il prezzo a causa del loro ruolo nella segnalazione di status e appartenenza sociale [153].

Sostenibilità ambientale e responsabilità etica

Le critiche ambientali agli NFT, legate al consumo energetico delle reti blockchain, sono state significative, in particolare per quelle che utilizzano il meccanismo di consenso proof-of-work (PoW), come l'Ethereum pre-2022. Tali sistemi consumavano grandi quantità di elettricità, generando elevate emissioni di carbonio [12]. Tuttavia, la transizione di Ethereum al meccanismo proof-of-stake (PoS) nel 2022 ha ridotto il consumo energetico di oltre il 99%, mitigando in gran parte questo problema [155]. Nonostante ciò, le preoccupazioni sull'impatto ambientale persistono per l'uso continuo di blockchain PoW e per le emissioni cumulative.

A seguito di questa transizione, è emersa una responsabilità etica condivisa tra creatori, piattaforme e regolatori per promuovere pratiche sostenibili. I creatori sono incoraggiati a scegliere blockchain a basso consumo energetico, come Tezos o Flow, e a essere trasparenti sull'impatto ambientale dei loro NFT [142]. Le piattaforme stanno assumendo impegni di sostenibilità, come Nifty Gateway, che si è impegnata a diventare carbon negative nel 2025, e The Sandbox, che ha lanciato un piano Zero Carbon [144]. A livello normativo, l'Unione Europea, attraverso la regolamentazione MiCA, ha introdotto obblighi di divulgazione della sostenibilità per gli asset crittografici, inclusi gli NFT, per prevenire il greenwashing e garantire l'integrità del mercato [145].

Rischi finanziari e protezione dei consumatori

Il mercato NFT presenta significativi rischi finanziari e di protezione dei consumatori. La volatilità del mercato è estrema, con prezzi spesso guidati dalla speculazione più che da un valore intrinseco, esponendo gli investitori a rischi finanziari sostanziali [146]. Le frodi sono diffuse, con pratiche come il phishing, la creazione di NFT contraffatti e il wash trading [90]. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha identificato gli NFT come suscettibili di riciclaggio di denaro, furti e frodi, segnalando oltre 100 milioni di dollari di furti di NFT tra il 2021 e il 2022 [15].

Per mitigare questi rischi, le piattaforme dovrebbero adottare programmi di conformità KYC/AML basati sul rischio, specialmente per le transazioni di alto valore [130]. È fondamentale migliorare la trasparenza, informando chiaramente gli utenti che l'acquisto di un NFT non conferisce automaticamente i diritti di proprietà intellettuale sul contenuto sottostante [132]. L'integrazione di strumenti di analisi blockchain per rilevare attività sospette e la verifica dei creatori possono ulteriormente rafforzare la sicurezza della piattaforma [164].

Integrazione con la finanza decentralizzata (DeFi)

L'integrazione degli NFT con i protocolli di finanza decentralizzata (DeFi) sta ridefinendo liquidità e rischio nei mercati degli asset digitali. I principali meccanismi includono il prestito con garanzia NFT, dove gli utenti possono prendere in prestito asset fungibili bloccando i loro NFT come garanzia su piattaforme come NFTfi o Parallel Finance [165]. Questo aumenta l'efficienza del capitale, consentendo ai detentori di NFT di accedere alla liquidità senza vendere i loro asset.

Inoltre, la frazionamento degli NFT, facilitato da protocolli come Fractional.art, consente di suddividere NFT di alto valore in token fungibili (spesso ERC-20), abilitando la proprietà condivisa e abbassando le barriere all'ingresso [166]. Questo democratizza l'accesso a opere d'arte di alto valore e aumenta la liquidità del mercato. Tuttavia, questa integrazione introduce nuovi rischi, come la volatilità e la liquidità degli NFT, che possono portare a fallimenti di liquidazione se il valore della garanzia crolla [167]. L'interconnessione tra NFT e DeFi amplifica anche il rischio sistemico, poiché exploit nei protocolli di prestito possono innescare liquidazioni a catena e perdite di fondi [168].

Royalties e incentivi per i creatori

Un'innovazione chiave degli NFT è la possibilità di incorporare royalty programmabili nei contratti intelligenti, consentendo agli artisti di ricevere una percentuale (tipicamente dal 5% al 10%) su ogni vendita secondaria del loro lavoro [169]. Questo meccanismo mira a fornire un flusso di reddito sostenibile agli artisti, un beneficio storicamente assente nei mercati dell'arte digitale e tradizionale. Tuttavia, l'efficacia di questo modello è minata dall'erosione dell'applicazione delle royalty. Piattaforme come Blur hanno adottato un modello a royalty opzionali, permettendo agli acquirenti di evitare il pagamento delle royalty su mercati concorrenti [170]. Di conseguenza, il tasso medio di royalty applicato è sceso a circa lo 0,8% nel 2024, con un calo del 96% nel reddito totale derivante dalle royalty dal 2022 [171]. Questa tendenza minaccia la sostenibilità economica per molti artisti indipendenti. Per affrontare questa sfida, sono stati proposti nuovi standard tecnici come l'ERC-721C, che mira a rendere le royalty applicabili in modo on-chain e persistente tra le piattaforme [172].

Futuro e innovazioni emergenti

Le innovazioni emergenti nel campo dei token non fungibili (NFT) stanno rapidamente ridefinendo le possibilità di applicazione al di là dell'arte digitale e delle collezioni di profili (PFP). L'integrazione con la finanza decentralizzata (DeFi), l'adozione di soluzioni di scalabilità di layer 2, e lo sviluppo di standard per l'interoperabilità cross-chain sono solo alcune delle tendenze che stanno plasmando il futuro degli asset tokenizzati. Questi progressi non solo risolvono le attuali limitazioni di efficienza e costi, ma aprono anche la strada a nuovi modelli di business e interazioni digitali più ricche e interconnesse [13][174].

Integrazione con la finanza decentralizzata (DeFi)

L'integrazione tra NFT e DeFi sta trasformando gli NFT da semplici beni digitali in strumenti finanziari attivi. Attraverso protocolli come NFTfi e Parallel Finance, gli NFT possono essere utilizzati come garanzia per ottenere prestiti in stablecoin o altre criptovalute, consentendo ai detentori di accedere a liquidità senza dover vendere i propri asset [165][13]. Questo processo aumenta l'efficienza del capitale e preserva il potenziale di rivalutazione dell'NFT. Inoltre, la frazionatura degli NFT, resa possibile da protocolli come Fractional.art, permette la condivisione della proprietà di asset di alto valore, democratizzando l'accesso al mercato e aumentando la liquidità complessiva [166]. Tuttavia, questi modelli comportano rischi significativi, tra cui la volatilità del prezzo degli NFT, i rischi di liquidazione e le vulnerabilità dei contratti intelligenti, che richiedono framework di gestione del rischio sofisticati [167].

Scalabilità e interoperabilità cross-chain

La scalabilità rimane una sfida critica per l'adozione di massa degli NFT, specialmente in settori ad alta intensità di transazioni come il gaming. Le soluzioni di layer 2, come i rollup zero-knowledge (zk-Rollup) e i rollup ottimistici, offrono un percorso per superare i limiti di throughput e costi elevati delle blockchain di livello 1 come Ethereum. Piattaforme come Immutable X e Polygon zkEVM utilizzano queste tecnologie per offrire costi di transazione inferiori a 0,50 USD e velocità di elaborazione di migliaia di transazioni al secondo, rendendo i giochi basati su NFT accessibili a un pubblico globale [179][180]. Parallelamente, l'interoperabilità cross-chain sta diventando fondamentale. Standard come l'Omnichain Non-Fungible Token (ONFT) di LayerZero e il Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP) di Chainlink consentono il trasferimento sicuro di NFT tra diverse blockchain, preservando l'unicità e la provenienza [181][182].

NFT dinamici e contenuti generati dall'IA

La prossima frontiera degli NFT è rappresentata dai NFT dinamici (dNFT) e dai contenuti generati dall'intelligenza artificiale. A differenza degli NFT statici, i dNFT possono aggiornare i propri metadati in risposta a dati esterni, eventi del mondo reale o interazioni dell'utente, grazie a reti di oracolo come Chainlink [183]. Un esempio è rappresentato dagli NFT di LaMelo Ball, che si aggiornano in tempo reale in base alle sue prestazioni in campo [184]. In ambito creativo, l'IA sta rivoluzionando la produzione di contenuti. Marchi come Gucci stanno utilizzando l'IA generativa per creare collezioni NFT uniche, fondendo creatività algoritmica e design di alta moda [77]. Questi sviluppi promettono esperienze più personalizzate e coinvolgenti in settori come l'intrattenimento, la moda e l'immobiliare, dove un NFT dinamico potrebbe rappresentare una proprietà e aggiornare automaticamente i suoi metadati in caso di ristrutturazioni o variazioni di valore [186].

Identità digitale e metaverso

Gli NFT stanno emergendo come componenti fondamentali per l'identità digitale e l'economia del metaverso. NFT non trasferibili, noti come Soulbound Tokens (SBT), possono rappresentare credenziali verificate, come attestati di studio, accreditamenti professionali o stato di KYC, creando un sistema di identità auto-sovrana e controllato dall'utente [101]. Questo consente agli utenti di portare con sé la propria identità e reputazione tra diversi ambienti virtuali. Inoltre, gli NFT sono essenziali per la proprietà e la portabilità degli asset nel metaverso. Standard come ERC-5606 (Multiverse NFTs) mirano a consentire che un avatar o un oggetto virtuale possa essere utilizzato in più mondi virtuali, rompendo le barriere tra piattaforme isolate [188]. Il Metaverse Standards Forum, un consorzio guidato da aziende leader, sta lavorando allo sviluppo di standard aperti per garantire questa interoperabilità e costruire un metaverso veramente aperto e interconnesso [189].

Riferimenti